Comunità aziendale per l’avvicendamento colturale

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Comunità aziendale per l’avvicendamento colturale2021-05-18T11:50:35+01:00
Modo semplice per ampliare le aree di coltivazione – Gestione più efficiente – i metodi di produzione compatibili sono un vantaggio

Nel caso di una comunità di avvicendamento delle colture, la superficie coltiva aperta di varie aziende è raggruppata e si definisce di conseguenza un avvicendamento collettivo. Una comunità di questo tipo può essere istituita con o senza la creazione di una comunità aziendale settoriale per la campicoltura (o di una comunità aziendale).

Con l’aiuto di una comunità di avvicendamento delle colture, la superficie coltiva disponibile può essere utilizzata in modo ottimale e la quota di superficie di determinate colture può essere aumentata senza ridurre altre superfici – come i prati ecologici o altre superfici di compensazione.

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«È evidente che siamo diventati molto più efficienti grazie alla comunità di avvicendamento delle colture, sia nella campicoltura che nella foraggicoltura.»

Ernst Bachmann , partner della comunità aziendale Flaach

«Forse il primo anno abbiamo fatto più fatica di prima da soli, ma poi abbiamo preso dimestichezza un po’ con tutto, già il secondo anno ci sentivamo molto più forti.»

Ernst Bachmann , partner della comunità aziendale Flaach

«Sin dall’inizio era chiaro che non saremmo stati lì a ‘contare i minuti’; ci saremmo aiutati a vicenda, l’importante era finire il lavoro.»

Ernst Bachmann , partner della comunità aziendale Flaach

«Bisogna un po’ coordinarsi, proprio come quando si gestisce un’azienda, gli ingranaggi devono incastrarsi, ma non girare necessariamente nello stesso senso, bisogna completarsi.»

Ernst Bachmann , partner della comunità aziendale Flaach

«Semplicemente le aziende devono avere una certa dimensione per poter produrre in modo redditizio a lungo termine o in alternativa bisogna fare scelte più di nicchia.»

Ernst Bachmann , partner della comunità aziendale Flaach

Per avere senso, una comunità di avvicendamento delle colture deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • esigenza di cambiare in termini di carico di lavoro, liquidità, capitale e costi delle macchine, nonché di tempo libero e vacanze;
  • molte particelle di piccole dimensioni e mal raggruppate, la cui gestione richiede molto tempo e che non permettono di sfruttare il potenziale delle macchine moderne;
  • colleghi o vicini con i quali si può ipotizzare una (più stretta) collaborazione e con cui può aver senso una fusione dei rispettivi avvicendamenti delle colture.

Maggiori informazioni sui requisiti per le comunità di avvicendamento delle colture (pdf)
Informazioni sulla procedura per le comunità di avvicendamento delle colture (pdf)

Perché avete deciso di unire le vostre aziende?
È stato difficile definire una strategia comune?
Come avete effettuato la conversione?

Per una comunità di avvicendamento delle colture i fattori di successo sono i seguenti:

  • volontà di collaborare, comunicare e spiegare la propria situazione;
  • metodi compatibili in termini di produzione e pagamenti diretti;
  • responsabilità e organizzazione del lavoro chiaramente definite, riunioni periodiche e registrazioni affidabili.

Anche la supervisione e il monitoraggio regolari da parte di una persona esperta esterna possono contribuire al successo a lungo termine di una comunità di avvicendamento delle colture.

Maggiori informazioni sui requisiti per le comunità di avvicendamento delle colture (pdf)
Informazioni sulla procedura per le comunità di avvicendamento delle colture (pdf)

Quali sono i fattori per la buona riuscita di una comunità aziendale?
Come vi siete divisi i compiti?
Come prendete le decisioni strategiche?

Per costituire una comunità di avvicendamento delle colture si devono soddisfare le seguenti condizioni legali:

  • la distanza di percorso tra i centri aziendali è inferiore a 15 km;
  • in assenza di una comunità aziendale o di una comunità aziendale settoriale, si tiene una contabilità separata e i relativi pagamenti diretti sono versati direttamente alle aziende partecipanti;
  • la fusione di standard di coltivazione o label differenti deve essere valutata scrupolosamente.

I contatti tempestivi e stretti con gli uffici, i consulenti e gli acquirenti sono fondamentali per un’attuazione (pragmatica) delle numerose e diverse esigenze, dato che anche la base legale può differire tra i vari Cantoni.

Maggiori informazioni sulle modalità di abbandono delle comunità di avvicendamento delle colture (pdf)
Maggiori informazioni sui modelli di contratto per le comunità di avvicendamento delle colture (pdf)

Come avete fatto per i contratti?
Ti senti limitato nella tua libertà imprenditoriale?

In media per una comunità di avvicendamento delle colture si devono prevedere le seguenti tempistiche:

  • dovrebbe essere possibile costituire una comunità di avvicendamento delle colture lentamente (obiettivo tre anni) e poi disporre di più tempo per svilupparla (ulteriore pianificazione su sei anni approssimativamente);
  • una comunità di avvicendamento delle colture può essere costituita per un periodo di tempo limitato o illimitato. In questo caso, per la sicurezza della pianificazione è importante che i termini di disdetta siano chiari;
  • occorre definire chiaramente le modalità di scioglimento, i possibili motivi di disdetta e la ripartizione del patrimonio.

Maggiori informazioni sulla durata delle comunità di avvicendamento delle colture (pdf)
Maggiori informazioni sui modelli di contratto per le comunità di avvicendamento delle colture (pdf)
Maggiori informazioni sulle modalità di abbandono delle comunità di avvicendamento delle colture (pdf)

Come vi siete trovati tra di voi e quanto tempo avete impiegato per avviare la comunità aziendale?
Ti dispiacerebbere dovervi separare?

Maggiori informazioni sulle comunità di avvicendamento delle colture si possono ottenere:

  • parlando direttamente con i colleghi che hanno già esperienza in materia di comunità di avvicendamento delle colture;
  • contattando i centri di consulenza tecnica e gli esperti, che si possono anche consultare in via preliminare o in fase di costituzione di una comunità di avvicendamento delle colture.

Quando le persone lavorano insieme, molte cose possono andare storte: incidenti, crollo delle vendite, errori, mancato rispetto degli accordi, divergenze di opinione e malintesi, eccetera. È normale e non è il caso di preoccuparsi, ma è molto importante che i partner interessati reagiscano correttamente in tali situazioni ed evitino di compiere costosi passi falsi per inezie o che si instaurino controversie perenni a causa di valutazioni divergenti della situazione.

Di seguito sono elencate alcune risorse che possono essere utili per affrontare i conflitti.

Sito Internet Teoria dei conflitti

Come gestite i conflitti?

In caso di conflitto sostanziale o cronico, dopo la fase di escalation si può procedere nel modo seguente:

  1. Se la fiducia e la comunicazione all’interno della comunità sono rimaste fondamentalmente intatte
    Concordare una discussione tra le persone interessate. A tal fine, concedersi tempo a sufficienza in un luogo in cui poter parlare indisturbati. Durante la discussione, prestare particolare attenzione alle regole di una discussione equilibrata. Se necessario, testare le misure decise in una fase di prova e poi discutere insieme dell’impatto che hanno avuto e, se necessario, modificarle.
  2. Se la fiducia o la cultura del dialogo sono minacciate, ma alcuni aspetti funzionano ancora
    Concordare una discussione con tutti i soci al fine di risolvere il punto controverso internamente, se possibile. Durante la discussione, prestare particolare attenzione alle regole di una discussione equilibrata. Concordare in anticipo gli obiettivi dell’incontro e verbalizzare i risultati. Testare le misure decise in una fase di prova e poi discutere insieme dell’impatto che hanno avuto e, se necessario, modificarle.
  3. Se la fiducia viene meno e la comunicazione aperta è ormai minata
    Consultare un esperto (mediatore, coach, conciliatore) per risolvere il conflitto e ottenere il consenso esplicito di tutti i soci. Chiarire gli obiettivi della consulenza con gli esperti e concordare tempistiche e costi. Partecipare costruttivamente al programma di discussione dell’esperto consultato e cercare seriamente di attuare le misure decise.
  4. Quando la fiducia è andata in frantumi e la comunicazione aperta non funziona più
    In primo luogo, verificare con il coach se c’è ancora una possibilità di salvare la comunità. In caso affermativo, iniziare dal punto precedente.
    In caso negativo, non esitare ad affrontare il tema dell’abbandono da parte di un socio o dello scioglimento della comunità. A tal fine, si raccomanda di consultare un esperto poiché soprattutto in caso di scioglimento anticipato, l’equità e la chiarezza tra i partner hanno la priorità assoluta. Ciò richiede spesso il supporto di un moderatore/coach, nonché di un fiduciario o di un consulente in economia aziendale. In ogni caso si tratta di un investimento redditizio, perché una fine caotica che si trascina tra le controversie non solo costerà molto di più, ma lascerà anche profonde ferite sul piano emotivo.

Anche in caso di scioglimento, seguire il programma di consulenza tecnica in modo costruttivo e attuare le misure e i compiti concordati in modo serio e tempestivo. Se lo scioglimento di una comunità è affrontato in modo lineare e rapido, i vecchi partner possono rialzarsi molto più rapidamente e ridisegnare il loro futuro senza impedimenti.

 

Domande frequenti

Il mio vicino mi ha chiesto se possiamo unire le nostre superfici coltivabili per un avvicendamento congiunto delle colture. Magari questa scelta mi potrebbe causare nuovi problemi, ad es. erbacce o vermi fil di ferro. Che cosa mi consigliate di fare?2021-02-02T13:28:59+01:00

Se i vantaggi di un raggruppamento migliore, con campi più vasti sono evidenti, determinati rischi calcolabili non dovrebbero porre particolari problemi. Dopotutto, può già osservare i campi e il modo di lavorare del suo vicino e trarre le debite conclusioni. Le sorprese comunque non mancano mai, ma condizioni climatiche difficili o parassiti e malattie delle piante rientrano già tra le sfide da affrontare quando si gestisce un terreno. Se esita ad avviare una cooperazione a lungo termine (comunità aziendale settoriale in campicoltura), può iniziare con una semplice comunità di avvicendamento delle colture con una durata minima ridotta (ad es. 5 anni). Se la collaborazione non dovesse funzionare, può sempre ritirarsi alla fine del periodo senza grandi oneri.

Il mio socio designato possiede altre superfici in un altro Cantone. Possiamo comunque costituire una comunità di avvicendamento delle colture?2021-02-02T13:26:22+01:00

Sì, in linea di principio si può costituire una comunità di avvicendamento delle colture anche oltre i confini cantonali. Tuttavia, è possibile che i Cantoni limitrofi applichino prescrizioni leggermente diverse per le comunità PER o di avvicendamento delle colture, utilizzino un altro sistema per la registrazione dei dati aziendali o organizzino e attuino anche i controlli PI in maniera differente. È pertanto indispensabile contattare per tempo i servizi competenti degli uffici cantonali dell’agricoltura coinvolti. In questo modo, la situazione può essere discussa in anticipo e si può chiarire a quali servizi si devono inviare quali documenti e quali dati servono, così da evitare complicazioni.

Vorremmo fornire la PER in tre. Ci serve un contratto scritto oppure è sufficiente un accordo verbale e inserire semplicemente i dati necessari per la registrazione dell’azienda in base ai nostri accordi?2021-02-02T13:25:54+01:00

I Cantoni esigono un contratto scritto per le comunità PER e di avvicendamento delle colture. Di regola, troverete i vari modelli di contratto sui siti Internet degli uffici dell’agricoltura. Se avete difficoltà a formulare questi contratti o non siete sicuri di come intendete procedere, vale la pena rivolgersi a un esperto per una consulenza.

Esempi pratici

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