Comunità di trasformazione e commercializzazione

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Comunità di trasformazione e commercializzazione2021-03-16T07:52:13+01:00
il marketing congiunto aumenta il valore aggiunto e il profitto – Conoscenza della legislazione alimentare necessaria – è importante l’alta professionalità

In una comunità di trasformazione e commercializzazione, i prodotti sono ottenuti congiuntamente e in modo coordinato a livello centrale – ad esempio, con un’etichetta comune e standard uniformi – o venduti congiuntamente – ad esempio, tramite una consegna congiunta o negozi in fattoria condivisi. I servizi di catering possono essere un esempio di tali comunità. I servizi di catering consentono alle contadine che amano la gastronomia e il contatto interpersonale di lavorare a tempo parziale con eque opportunità di guadagno, oltre a ridurre il rischio e l’investimento dei singoli partecipanti.

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Descrizione dettagliata (pdf)
Tutte le informazioni (pdf)
Fattori chiave (pdf)
«Ci sono persone che hanno prenotato con un anno di anticipo, semplicemente perché volevano proprio noi, ovvero ‘l’aperitivo delle contadine basilesi.»
Susanne Strub, Baselbieter Bäuerinnen Apéro, responsabile della comunicazione e dell’economato
«Penso che sia giusto e importante per l’immagine dell’agricoltura. Non dobbiamo nasconderci, abbiamo prodotti d’eccellenza, i doni della nostra terra sono strepitosi.»
Susanne Strub, Baselbieter Bäuerinnen Apéro, responsabile della comunicazione e dell’economato
«Quando a fine giornata rientriamo per rassettare, ci facciamo delle belle risate. Non ci manca certo lo spirito giusto.»
Susanne Strub, Baselbieter Bäuerinnen Apéro, responsabile della comunicazione e dell’economato
«Ci contattano semplicemente perché la nostra filosofia – regionale, stagionale – gode di ampio consenso.»
Susanne Strub, Baselbieter Bäuerinnen Apéro, responsabile della comunicazione e dell’economato
«Questa è la chiave di tutto, semplicemente dedicare tempo a sufficienza per non lasciare niente al caso.»
Susanne Strub, Baselbieter Bäuerinnen Apéro, responsabile della comunicazione e dell’economato

Prima di parlare seriamente dell’eventualità di lanciare un progetto comune di servizi di catering, si devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • le persone coinvolte amano la ristorazione, il lavoro di squadra e la gastronomia;
  • idealmente, i partecipanti hanno già esperienza nella ristorazione e/o nella gastronomia;
  • i rischi del progetto sono noti e sono state adottate misure preventive adeguate;
  • esiste un obiettivo/un piano condiviso per il prodotto o il servizio in comune;
  • gli investimenti necessari per avviare il progetto sono sostenibili.

Maggiori informazioni sui requisiti per i servizi di catering (pdf)
Informazioni sulla procedura per i servizi di catering (pdf)

Come è nato il progetto?
Quali investimenti sono stati fatti quando l’azienda è stata fondata?

Per un servizio di catering ben funzionante i fattori di successo sono i seguenti:

  • disponibilità a collaborare, comunicativa;
  • organizzazione buona ed efficiente, chiara ripartizione delle responsabilità, solidarietà durante i picchi di lavoro;
  • accordi contrattuali chiari ed equi con una forma giuridica adeguata;
  • garanzia di un lavoro professionale e standard di qualità uniformi grazie a un’adeguata formazione continua;
  • molti contatti sul piano regionale.

Maggiori informazioni sui requisiti per i servizi di catering (pdf)
Informazioni sulla procedura per i servizi di catering (pdf)

Come funziona quando qualcuno vuole ingaggiarvi?
Quante ore di lavoro calcolate per persona all’anno?
Come funziona con la pubblicità?
 Come avete calcolato i prezzi?

Per costituire un servizio di catering si devono soddisfare le seguenti condizioni legali:

  • rispetto della legislazione cantonale sulle derrate alimentari e delle relative disposizioni in materia di brevetti e licenze speciali;
  • rispetto delle prescrizioni generali sulla lavorazione, sull’igiene, sulla dichiarazione e sul controllo delle derrate alimentari secondo le ordinanze e le istruzioni della Confederazione in materia;
  • conoscenza delle conseguenze della responsabilità per danno da prodotti e definizione di misure adeguate per garantire la qualità;
  • organizzazione del progetto con una forma giuridica riconosciuta (riduzione dei rischi e professionalità).

Maggiori informazioni sulle basi legali per i servizi di catering (pdf)
Maggiori informazioni sui modelli di contratto per i servizi di catering (pdf)
Maggiori informazioni sulle modalità di abbandono dei servizi di catering (pdf)

Come siete organizzati legalmente?
Ci sono responsabilità nella Sagl?
Come affrontate gli standard di qualità e la responsabilità?

In media per i servizi di catering si devono prevedere le seguenti tempistiche:

  • processo di costituzione: 6 – 12 mesi;
  • durata del contratto: 5 – 15 anni, a seconda delle ambizioni, dell’entità degli investimenti e della pianificazione di vita dei partner.

Una proroga della durata del contratto è sempre possibile e, idealmente, è già disciplinata nel contratto. Il contratto deve obbligatoriamente contenere disposizioni per un eventuale abbandono anticipato, in modo che ciò possa avvenire nel modo più agevole possibile.

Maggiori informazioni sulla durata dei servizi di catering (pdf)
Maggiori informazioni sulle basi legali per i servizi di catering (pdf)
Maggiori informazioni sui modelli di contratto per i servizi di catering (pdf)
Maggiori informazioni sulle modalità di abbandono dei servizi di catering (pdf)

Ci sono molti cambiamenti nel team?
Quanti aperitivi organizzate all’anno?

Maggiori informazioni sui servizi di catering si possono ottenere:

  • parlando direttamente con i colleghi che hanno già esperienza in materia di servizi di catering;
  • contattando i centri di consulenza tecnica e gli esperti, che si possono anche consultare in via preliminare o in fase di costituzione di un servizio di catering;

contattando gli ispettorati cantonali delle derrate alimentari

Avete avuto bisogno di una consulenza specializzata quando avete iniziato?

Poiché i possibili conflitti e le situazioni critiche in un servizio di catering sono molto simili a quelli di una comunità aziendale o di comunità aziendale settoriale, si rimanda qui alle informazioni pertinenti sui conflitti in queste forme di cooperazione, ma anche alle informazioni generali sulla gestione dei conflitti:

sito Internet Teoria dei conflitti

Come affrontare i conflitti?
In caso di conflitto sostanziale o cronico, dopo la fase di escalation si può procedere nel modo seguente:

  1. Se la fiducia e la comunicazione all’interno della comunità sono rimaste fondamentalmente intatte Concordare una discussione tra le persone interessate. A tal fine, concedersi tempo a sufficienza in un luogo in cui poter parlare indisturbati. Durante la discussione, prestare particolare attenzione alle regole di una discussione equilibrata. Se necessario, testare le misure decise in una fase di prova e poi discutere insieme dell’impatto che hanno avuto e, se necessario, modificarle.
  2. Se la fiducia o la cultura del dialogo sono minacciate, ma alcuni aspetti funzionano ancora Concordare una discussione con tutti i soci al fine di risolvere il punto controverso internamente, se possibile. Durante la discussione, prestare particolare attenzione alle regole di una discussione equilibrata. Concordare in anticipo gli obiettivi dell’incontro e verbalizzare i risultati. Testare le misure decise in una fase di prova e poi discutere insieme dell’impatto che hanno avuto e, se necessario, modificarle.
  3. Se la fiducia viene meno e la comunicazione aperta è ormai minata Consultare un esperto (mediatore, coach, conciliatore) per risolvere il conflitto e ottenere il consenso esplicito di tutti i soci. Chiarire gli obiettivi della consulenza con gli esperti e concordare tempistiche e costi. Partecipare costruttivamente al programma di discussione dell’esperto consultato e cercare seriamente di attuare le misure decise.
  4. Quando la fiducia è andata in frantumi e la comunicazione aperta non funziona più In primo luogo, verificare con il coach se c’è ancora una possibilità di salvare la comunità. In caso affermativo, iniziare dal punto precedente. In caso negativo, non esitare ad affrontare il tema dell’abbandono da parte di un socio o dello scioglimento della comunità. A tal fine, si raccomanda di consultare un esperto poiché soprattutto in caso di scioglimento anticipato, l’equità e la chiarezza tra i partner hanno la priorità assoluta. Ciò richiede spesso il supporto di un moderatore/coach, nonché di un fiduciario o di un consulente in economia aziendale. In ogni caso si tratta di un investimento redditizio, perché una fine caotica che si trascina tra le controversie non solo costerà molto di più, ma lascerà anche profonde ferite sul piano emotivo.

Anche in caso di scioglimento, seguire il programma di consulenza tecnica in modo costruttivo e attuare le misure e i compiti concordati in modo serio e tempestivo. Se lo scioglimento di una comunità è affrontato in modo lineare e rapido, i vecchi partner possono rialzarsi molto più rapidamente e ridisegnare il loro futuro senza impedimenti.

Domande frequenti

Quali assicurazioni dovremmo stipulare se volessimo preparare e servire insieme i prodotti per l’aperitivo?2021-02-02T13:11:16+01:00

Per evitare di sostenere integralmente i costi in caso di sinistro, quando si sviluppa il progetto comune si dovrebbero verificare (se già esistenti) o stipulare (se nuove) le assicurazioni seguenti: responsabilità civile per le imprese, protezione antincendio, furto, responsabilità per danno da prodotti, assicurazioni sociali per collaboratori esterni o familiari (AVS, AI, IPG, cassa pensioni e assicurazione infortuni). Discutendone con un consulente assicurativo potete evitare di dimenticare qualcosa.

Ogni settimana ci rechiamo insieme a un mercato per vendere i prodotti delle nostre aziende. Non siamo d’accordo sulla necessità di fondare una società per queste attività – ne vale davvero la pena?2021-02-02T13:10:33+01:00

Nella fase iniziale, un’iniziativa di commercializzazione comune può essere gestita anche senza strutture formali, semplicemente con accordi verbali reciproci: conteggio con i clienti tramite la cassa del mercato, conteggio all’interno della comunità con le fatture delle consegne o le indennità per le prestazioni di lavoro o le trasferte.

Tuttavia, pur in assenza di una forma precisa, si tratta già di una società semplice secondo il Codice delle obbligazioni (art. 530 e segg. CO). Questa forma giuridica nasce anche tacitamente senza un contratto scritto: si applicano le disposizioni previste dal CO per la società semplice. Quindi, perché non creare attivamente una società semplice e sancire alcuni principi importanti in base alle proprie esigenze, come le regole decisionali, le aliquote di compensazione, la ripartizione dei profitti e delle perdite, la procedura in caso di scioglimento? Insieme alla consulenza aziendale è possibile individuare una soluzione pratica senza ingenti oneri.

Quali prescrizioni legali dobbiamo rispettare qualora noi quattro agricoltrici di un piccolo villaggio volessimo gestire un negozio in fattoria comune e rifornirlo di prodotti?2021-02-02T13:09:51+01:00

Per la ristorazione in fattoria è necessario rispettare tutta una serie di requisiti di legge e di prescrizioni. Innanzitutto occorre verificare se sono soddisfatte le esigenze previste in materia di pianificazione territoriale per la ristorazione nella zona agricola (ad es. stretto legame materiale con l’agricoltura attraverso l’utilizzo di prodotti della fattoria, lavoro svolto prevalentemente dalla famiglia del gestore). Dopodiché, dal profilo edilizio devono essere soddisfatte le stesse condizioni quadro che valgono per le aziende di ristorazione in situazioni analoghe nelle zone edificabili (igiene delle derrate alimentari, protezione antincendio, prevenzione degli infortuni, impianti sanitari, ecc.). Nella trasformazione delle derrate alimentari ovviamente vanno rispettate e documentate con il controllo autonomo tutte le norme relative alla provenienza, alla qualità, all’igiene, alla dichiarazione, eccetera. Occorre inoltre rispettare le disposizioni del diritto del lavoro (contratto collettivo di lavoro per la ristorazione o contratto normale di lavoro per l’agricoltura se si è attivi meno del 50 % nella ristorazione, conteggio AVS, ecc.). Infine, è necessario ottenere i permessi per la ristorazione (patente di ristoratore, mescita di alcolici, ecc.) e rispettare gli obblighi di notifica.

Questa scelta può diventare ben presto impegnativa, motivo per cui vale la pena chiedere una consulenza!

Esempi pratici

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