Comunità aziendale settoriale

Home>Forme di cooperazione>Comunità aziendale settoriale
Comunità aziendale settoriale2021-03-17T07:22:34+01:00
uno o più rami di attività – operazione rimanente individualmente – combina comunità e indipendenza

Una comunità aziendale settoriale riunisce solo determinati rami aziendali di due o più aziende che, da quel momento in poi, sono gestiti congiuntamente da tutti i partecipanti, spesso sotto forma di comunità di detentori di animali. Tutti gli altri rami aziendali continuano a essere gestiti in modo indipendente dai soci. L’inventario e gli effettivi di animali dei rami aziendali gestiti congiuntamente vengono riuniti, mentre i terreni, gli edifici agricoli, i diritti di produzione e di fornitura possono essere utilizzati da tutti i soci.

Le comunità aziendali settoriali consentono un funzionamento più efficiente dal profilo dei costi e più razionale, un migliore utilizzo degli edifici e dei macchinari, migliori possibilità di sostituzione – ad esempio per il lavoro nella stalla – e la condivisione dei rischi nel ramo aziendale in questione

Descrizione dettagliata (pdf)
Tutte le informazioni (pdf)
Fattori chiave (pdf)

«Lavoriamo in modo molto razionale ed efficiente; produciamo oltre cento chili di latte per ora di manodopera.»

Thomas Bachmann, partner della comunità aziendale Ehrenbüel

«In realtà ho molte possibilità in più. Ora gestisco un’impresa nel vero senso della parola, prima avevo solo un’azienda individuale.»

Thomas Bachmann, partner della comunità aziendale Ehrenbüel

«Se c’è qualcosa che non va basta apportare i correttivi necessari e trovare un consenso in modo che la soluzione sia condivisa da tutti e quattro. Non spetta a una sola persona dire: ‘si fa così e basta’.»

Thomas Bachmann, partner della comunità aziendale Ehrenbüel

«Devi solo attendere che i tempi siano maturi, non puoi precipitare le cose, non serve a niente.»

Thomas Bachmann, partner della comunità aziendale Ehrenbüel

«È importantissimo essere molto tolleranti. A volte capita anche di rinunciare a due o tremila franchi, l’approccio è forfettario sotto tutti i punti di vista.»

Thomas Bachmann, partner della comunità aziendale Ehrenbüel

Prima di parlare seriamente dell’eventualità di costituire una comunità aziendale settoriale con possibili partner, si devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • la fusione del ramo aziendale interessato ha senso ed è redditizia per il futuro di tutti i partecipanti;
  • le esigenze e le aspettative nei confronti della produzione comune coincidono nella maggior parte dei punti;
  • c’è esperienza nella collaborazione e una buona intesa reciproca;
  • si conoscono i rispettivi processi di lavoro e l’organizzazione della futura attività aziendale quotidiana comune;
  • le famiglie partecipanti sono favorevoli alla fusione delle aziende in una comunità aziendale settoriale.

Maggiori informazioni sui requisiti per le comunità aziendali settoriali (pdf)
Maggiori informazioni sulla procedura per le comunità aziendali settoriali (pdf)

Qual è stato il fattore scatenante per la costituzione di una comunità aziendale settoriale?
Perché una comunità aziendale settoriale e non una comunità aziendale?
Se poteste tornare indietro, agireste diversamente?

Per una comunità aziendale settoriale ben funzionante i fattori di successo sono i seguenti:

  • strategia aziendale comune per il rispettivo ramo aziendale con vantaggi finanziari per tutti i partner;
  • razionalizzazione dei processi di lavoro e notevole sgravio per tutti i partecipanti;
  • equa distribuzione delle responsabilità, delle competenze, del carico di lavoro e dei profitti all’interno del ramo aziendale gestito congiuntamente;
  • cultura positiva e aperta alla discussione e capacità critica tra le famiglie partner.

Maggiori informazioni sui requisiti per le comunità aziendali settoriali (pdf)
Maggiori informazioni sulla procedura per le comunità aziendali settoriali (pdf)

Quali sono i fattori di successo in una comunità aziendale settoriale?
In che modo siete organizzati?
La vostra libertà imprenditoriale è limitata dalla comunità aziendale settoriale?

Per costituire una comunità aziendale settoriale si devono soddisfare le seguenti condizioni legali:

  • distanza: i centri aziendali distano tra loro meno di 15 km;
  • autonomia: le singole aziende partecipanti avevano un volume di lavoro minimo di 0,20 USM prima della fusione;
  • principio: le aziende partecipanti detengono congiuntamente animali da reddito o gestiscono insieme una parte dei loro rami aziendali, mentre gestiscono tutti gli altri rami aziendali in modo indipendente per proprio conto e a proprio rischio e pericolo;
  • collaborazione nella comunità: i partecipanti sono attivi sia nella comunità aziendale settoriale che nelle proprie aziende;
  • contratto scritto: esiste un contratto scritto per la comunità aziendale settoriale, che disciplina la collaborazione e la ripartizione dei terreni e degli animali.

Di norma, le comunità aziendali settoriali hanno la forma giuridica di una «società semplice». La costituzione di una società semplice è relativamente agevole, ma tutti i partner coinvolti sono responsabili solidalmente per la comunità aziendale settoriale.

Maggiori informazioni sulle basi legali per le comunità aziendali settoriali (pdf)
Maggiori informazioni sui modelli di contratto per le comunità aziendali settoriali (pdf)
Maggiori informazioni sulle modalità di abbandono della comunità aziendale settoriale (pdf)

Come si è svolto il processo di costituzione?
Avete dovuto affrontare impegnativi ostacoli legali?
Come è stata finanziata la nuova stalla?
Maggiori informazioni sulle comunità aziendali settoriali si possono ottenere:

  • parlando direttamente con i colleghi che hanno già esperienza in materia di comunità aziendali settoriali;
  • contattando i centri di consulenza tecnica e gli esperti, che si possono anche consultare in via preliminare o in fase di costituzione di una comunità aziendale settoriale.
Siete ricorsi a consulenti?

Quando le persone lavorano insieme, molte cose possono andare storte: incidenti, crollo delle vendite, errori, mancato rispetto degli accordi, divergenze di opinione e malintesi, eccetera. È normale e non è il caso di preoccuparsi, ma è molto importante che i partner interessati reagiscano correttamente in tali situazioni ed evitino di compiere costosi passi falsi per inezie o che si instaurino controversie perenni a causa di valutazioni divergenti della situazione.

Di seguito sono elencate alcune risorse che possono essere utili per affrontare i conflitti.

Informazioni generali sulla risoluzione dei conflitti nelle comunità aziendali settoriali (pdf)
Sito Internet Teoria dei conflitti

Come affrontare i conflitti?

In caso di conflitto sostanziale o cronico, dopo la fase di escalation si può procedere nel modo seguente:

  1. Se la fiducia e la comunicazione all’interno della comunità sono rimaste fondamentalmente intatte
    Concordare una discussione tra le persone interessate. A tal fine, concedersi tempo a sufficienza in un luogo in cui poter parlare indisturbati. Durante la discussione, prestare particolare attenzione alle regole di una discussione equilibrata. Se necessario, testare le misure decise in una fase di prova e poi discutere insieme dell’impatto che hanno avuto e, se necessario, modificarle.
  2. Se la fiducia o la cultura del dialogo sono minacciate, ma alcuni aspetti funzionano ancora
    Concordare una discussione con tutti i soci al fine di risolvere il punto controverso internamente, se possibile. Durante la discussione, prestare particolare attenzione alle regole di una discussione equilibrata. Concordare in anticipo gli obiettivi dell’incontro e verbalizzare i risultati. Testare le misure decise in una fase di prova e poi discutere insieme dell’impatto che hanno avuto e, se necessario, modificarle.
  3. Se la fiducia viene meno e la comunicazione aperta è ormai minata
    Consultare un esperto (mediatore, coach, conciliatore) per risolvere il conflitto e ottenere il consenso esplicito di tutti i soci. Chiarire gli obiettivi della consulenza con gli esperti e concordare tempistiche e costi. Partecipare costruttivamente al programma di discussione dell’esperto consultato e cercare seriamente di attuare le misure decise.
  4. Quando la fiducia è andata in frantumi e la comunicazione aperta non funziona più
    In primo luogo, verificare con il coach se c’è ancora una possibilità di salvare la comunità. In caso affermativo, iniziare dal punto precedente.
    In caso negativo, non esitare ad affrontare il tema dell’abbandono da parte di un socio o dello scioglimento della comunità. A tal fine, si raccomanda di consultare un esperto poiché soprattutto in caso di scioglimento anticipato, l’equità e la chiarezza tra i partner hanno la priorità assoluta. Ciò richiede spesso il supporto di un moderatore/coach, nonché di un fiduciario o di un consulente in economia aziendale. In ogni caso si tratta di un investimento redditizio, perché una fine caotica che si trascina tra le controversie non solo costerà molto di più, ma lascerà anche profonde ferite sul piano emotivo.

Anche in caso di scioglimento, seguire il programma di consulenza tecnica in modo costruttivo e attuare le misure e i compiti concordati in modo serio e tempestivo. Se lo scioglimento di una comunità è affrontato in modo lineare e rapido, i vecchi partner possono rialzarsi molto più rapidamente e ridisegnare il loro futuro senza impedimenti.

Domande frequenti

Quante contabilità si devono tenere dopo la costituzione della comunità aziendale settoriale?2021-02-02T13:07:10+01:00

In linea di principio, le comunità aziendali settoriali devono essere riconosciute dalle autorità cantonali competenti. A tal fine, occorre dimostrare che per la comunità aziendale settoriale si tiene una contabilità separata. Inoltre, ogni socio deve tenere una contabilità per le parti dell’azienda non incluse nella comunità aziendale settoriale. Pertanto, nel caso di 2 soci, le contabilità devono essere almeno 3, una per la comunità aziendale settoriale e una per ciascuna azienda.

Come viene indennizzata la mia collaborazione nella comunità aziendale settoriale?2021-02-02T13:06:45+01:00

In linea di principio, tutti i soci partecipano ai profitti o alle perdite della comunità aziendale settoriale. Alla fine dell’esercizio, l’utile viene calcolato e ripartito tra i soci sulla base delle unità di lavoro svolte. L’esatta ripartizione del reddito è disciplinata nel contratto. I soci devono definire se registrare le ore o i giorni di lavoro oppure se scegliere una chiave di riparto fissa come unità di lavoro determinanti. Se la ripartizione viene definita in base alle unità di lavoro svolte, tutti i partecipanti devono registrarle coerentemente.

Stiamo costituendo una comunità aziendale settoriale per la detenzione congiunta di bestiame da latte. Quali componenti aziendali devono essere contabilizzate tramite la comunità aziendale settoriale?2021-02-02T13:06:19+01:00

Si raccomanda di gestire all’interno della comunità aziendale settoriale tutti i rami aziendali strettamente legati all’economia lattiera. Nel caso di un’azienda lattiera, si tratta generalmente della detenzione di bovini, della produzione di foraggio e anche dell’allevamento. Altri rami aziendali come la frutticoltura, la detenzione di pollame, eccetera sono esclusi nel caso di una comunità aziendale settoriale per la detenzione di bovini.

Esempi pratici

Go to Top